Poesie
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La fuga in Egitto
Come tenaglie - le tue piccole mani stringi
sotto le pieghe delle mie vesti.
Rovente è la strada
che conduce lontano.
Rumori di spade e pianto
come scrosci improvvisi di pioggia,
mi dilaniano le viscere.
Piccolo mio, taci,
la notte è profonda,
i silenzi paurosi baratri
di bisbigli e sibili di vento.
La tua vita d'uomo
dentro di me gelosamente trattengo,
scritta con sangue amaro.
Domani verrà macinata
come grano per il pane.
Sospesa, attendo futuro e lacerante
suono lungo di corno,
diffondere in tutta la sua estensione
tragico e unico vissuto,
oltre le distese dei prati,
attraverso le profondità dei mari,
dentro le viscere della terra.